Nascondere l'indirizzo IP: usa questo metodo per navigare in modo anonimo

La crescente digitalizzazione e il networking mondiale che ne deriva hanno purtroppo anche i loro lati negativi. Quando si naviga in Internet, i computer e gli smartphone inviano molti dati alla rete, e l'indirizzo IP in particolare permette di ricavare informazioni precise sulla propria posizione e sulla propria identità. Quello che è semplicemente un fastidio perché si può diventare un bersaglio facile per le aziende pubblicitarie, potrebbe rivelarsi rapidamente molto pericoloso nel caso di un hacker o di un regime autoritario.

Ma spesso ci sono anche motivi piuttosto banali dietro la necessità di mascherare l'indirizzo IP. Con il cosiddetto "geoblocking", in alcuni Paesi e regioni i contenuti vengono bloccati, il che significa che le offerte (e anche i prezzi) variano molto, soprattutto per i servizi di streaming.

Questo articolo vi informerà sui metodi che potete utilizzare per nascondere il vostro indirizzo IP su Internet e su quanto si sia realmente anonimi.

1.

Modifica dell'indirizzo IP tramite VPN

Uno dei metodi migliori e anche più popolari per muoversi senza essere rilevati attraverso Internet è la VPN ("Virtual Private Network"). Si tratta di una rete autonoma (privata) che consente di criptare i dati e di inviarli in forma anonima su Internet.

Il modo più semplice per farlo è quello di utilizzare un servizio VPN commerciale. Questo servizio sostituisce l'indirizzo IP esistente con quello di uno dei suoi server VPN e allo stesso tempo stabilisce un collegamento sicuro con il server di destinazione. Il sito di destinazione conosce quindi solo l'indirizzo IP del provider VPN, ma non la vostra vera identità.

La pagina di destinazione risponde alla richiesta del server VPN e gli restituisce i dati desiderati. Durante il trasferimento, tutto il traffico dati dalla scheda di rete al server VPN viene crittografato. Questo crea un ulteriore livello di sicurezza che vi protegge da sguardi indiscreti da parte di terzi non autorizzati.

Oltre ai consueti meccanismi di sicurezza, il software VPN offre spesso funzioni aggiuntive per quanto riguarda la protezione dei dati e la sicurezza tecnica. Per questo motivo, le aziende o le autorità pubbliche in particolare preferiscono utilizzare le reti VPN per fornire ai propri dipendenti un accesso sicuro ai programmi e ai file interni, anche dall'esterno.

Sul mercato esistono oggi numerosi servizi VPN, alcuni dei quali gestiscono addirittura diverse migliaia di gateway in tutto il mondo. La posizione del server può essere selezionata a piacere, il che naturalmente è particolarmente interessante per quanto riguarda l'aggiramento del geoblocking. In questo modo è possibile accedere anche ai servizi di streaming che in Italia sono bloccati per motivi di licenza.

Per la registrazione, di solito non serve altro che il vostro indirizzo e-mail. In alcuni casi, tuttavia, è possibile anche aprire account completamente anonimi (cioè senza e-mail) e pagare semplicemente le tariffe tramite Bitcoin. Inoltre, i fornitori si impegnano senza eccezioni a non registrare alcun dato di connessione e a non divulgare alcuna informazione.

Suggerimenti:

I proprietari di una Fritz!Box possono utilizzare l'applicazione Fritz!Remote Access per stabilire una connessione sicura alla loro rete domestica da un computer Windows. Per sapere esattamente come funziona, cliccate qui.

2.

Navigazione anonima tramite un plugin del browser

Se si desidera rendere anonimo solo il traffico del browser e non si desidera aggiungere altri file o e-mail, è possibile aggiornare il programma web con l'aiuto di appositi plugin VPN. Questi non solo criptano tutta l'attività del browser, ma nascondono anche il vostro IP. Sia per Mozilla Firefox che per Google Chrome sono disponibili diverse pratiche estensioni (ad es. da Hotspot Shield Free VPN Proxy o ZenMate) che possono essere attivate globalmente per tutte le pagine web premendo un solo pulsante.

Il browser Opera ha già integrato di serie un servizio VPN illimitato. A differenza di altre applicazioni VPN, non è necessario registrarsi per questo servizio, ma è possibile attivarlo facilmente tramite le impostazioni. Inoltre, è possibile selezionare la propria posizione virtuale o farla assegnare automaticamente. Purtroppo, a differenza della maggior parte delle applicazioni VPN, non ci sono paesi disponibili in questa sede, ma è possibile scegliere solo tra le regioni Asia, America ed Europa.

Un'altra difficoltà: con la VPN integrata di Opera non è purtroppo possibile utilizzare le offerte di musica e video anche all'estero, poiché gli IP sono già noti ai provider di streaming e sono da questi bloccati.

I plugin non sono però la soluzione ideale per tutti. Molti utenti sospettano di essere solo un altro infido metodo per ottenere l'accesso ai dati personali. Si prega inoltre di tenere sempre presente che il collegamento sicuro in questo metodo protegge solo il vostro browser. Ciò significa che, anche se navigate in modo anonimo, altre applicazioni vedranno comunque il vostro "vero" IP.

Buono a sapersi:

In Internet si dice continuamente che la velocità di connessione potrebbe essere ridotta in modo significativo a causa dell'uso di VPN. In pratica, tuttavia, non si nota quasi alcuna riduzione a causa del meccanismo di cifratura, la perdita è di solito inferiore al 5 per cento della larghezza di banda massima disponibile.

3.

Nascondere l'IP attraverso un server proxy

Un server proxy è una sorta di intermediario che si impegna nella comunicazione client-server quando viene visitato un sito web. Riceve le richieste per conto del cliente e le inoltra alla pagina di destinazione utilizzando un nuovo indirizzo IP. La risposta viene poi inviata anche al client richiedente tramite il server proxy. In questo modo, il mittente effettivo rimane anonimo e non vi è alcun collegamento diretto tra le parti coinvolte.

Il server proxy deve essere impostato solo una volta nelle impostazioni di rete dei client, dopo di che tutto il traffico Internet viene instradato attraverso di esso. In questo modo si possono evitare anche le restrizioni regionali sui contenuti. A differenza della VPN, tuttavia, il trasferimento dei dati non è criptato, quindi il rischio per la sicurezza è relativamente più elevato. Pertanto, a nostro avviso, un proxy non è adatto come soluzione permanente per la tutela della propria identità digitale.

Tor: in incognito sulla via del buio

La maggior parte degli utenti ha probabilmente familiarità con la rete Tor ("The Onion Routing Project"), soprattutto nel contesto del darknet. È stato originariamente sviluppato per la comunicazione segreta dell'esercito americano con il governo e non è accessibile tramite la normale rete Internet.

Proprio come una cipolla, la rete Tor è composta da diversi strati. L'accesso avviene tramite un client Tor criptato, che è una versione modificata di Mozilla Firefox. Al punto di entrata, chiamato "nodo di entrata", scarica un elenco di tutti i server Tor disponibili e sceglie a caso un percorso attraverso la rete. Per fare questo, invia una richiesta a qualsiasi nodo, da dove i pacchetti di dati vengono inoltrati al successivo fino a raggiungere la loro destinazione. In questo modo, ogni nodo conosce fondamentalmente solo il suo predecessore e il suo successore, ma non l'effettivo nodo di origine o di uscita. Quest'ultimo non viene mai a conoscenza dell'indirizzo IP dell'utente, che rimane così completamente irriconoscibile.

Non rimarrete però completamente anonimi neanche sulla rete Tor, perché il sistema ha due punti deboli nonostante tutte le precauzioni prese:

  • Non tutte le connessioni attraverso le quali vengono trasferiti i pacchetti di dati sono anche criptate. Ciò influisce principalmente sul traffico dal cliente al nodo di ingresso. Si può essere assolutamente sicuri di questo solo impostando la crittografia SSL/TLS nel browser o andando direttamente su una connessione VPN.
    Oltre agli operatori privati ( a titolo volontario), molti nodi d'ingresso sono forniti anche da autorità o istituzioni statali. Se, ad esempio, il nodo di uscita è sotto il controllo di un'autorità statale, questa autorità ha teoricamente la possibilità di registrare l'intero traffico di rete.
    Tor nasconde quindi solo parzialmente l'indirizzo del mittente a livello di IP e non protegge l'applicazione stessa o la firma digitale del browser.

Conclusione: l'anonimato assoluto su Internet è un mito

Non importa quale dei metodi di cui sopra sceglierete: ricordate sempre che, nonostante tutte le precauzioni, non c'è garanzia di assoluto anonimato su Internet! Anche se si può raggiungere un certo grado di anonimato, non si è ancora indenni dallo spionaggio da parte dei servizi segreti internazionali.

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Autore Angelo Sorbello
Angelo Sorbello, si è laureato in Economia e Management presso l'Università Bocconi di Milano. E' il co-fondatore di DIGITALE.co insieme ad altre attività online. La sua prima azienda, che ha fondato a soli 13 anni, è stata acquisita nel 2013. E' stato consulente per multinazionali e PMI in oltre 9 paesi.